Si chiama Andrea.
Nessuno forse racconterà mai la sua storia.
Io la sua storia l'ho vissuta, so perfettamente cos'è successo e c'ero quando la sua anima ha provato a scappare.
So che stare sdraiati sull'asfalto è la cosa più penosa, e lui era li non si muoveva, a soli 20 anni e lui non si alzava immerso nel gasolio e steso in mezzo ad una strada ad alta velocità.
Troppa gente intorno intenta a parlare e solo sei uomini ad aiutarlo, nessuno poteva fare di più.
Ero una di quei sei. Ed ero li a tenergli il rachide pregando che nessuno lo lasciasse andare.
Ero li e in quel momento amavo quel ragazzo tantissimo.
I suoi genitori non potevano sapere, suo fratello non poteva sapere.
Una corsa sfrenata all'ospedale dove il cuore di ogniuno di quei sei uomini batteva solo per il cuore del ragazzo.
Ora ti devi riprendere, perchè a vent'anni la vita non è finita. Tu ti devi riprendere.
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